Prende il via oggi a Trieste il 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, in programma fino al 25 settembre al Generali Convention Center. Tre giorni di lavori dal titolo “Nuove frontiere, nuove responsabilità”, dedicati alla Società 5.0, all’intelligenza artificiale e alla riforma delle professioni regolamentate, con la partecipazione della Ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e di numerosi esponenti istituzionali e del mondo scientifico. In parallelo, spazio anche allo sport con i Campionati Nazionali degli Ingegneri 2026.
Prende il via oggi a Trieste il 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, l’appuntamento più importante dell’anno per la categoria. Fino al 25 settembre 2026, al Generali Convention Center, si susseguiranno i lavori del Congresso organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste. Il titolo scelto per questa edizione, “Nuove frontiere, nuove responsabilità”, condensa il senso di un momento storico in cui la professione è chiamata ad affrontare, insieme, il progresso tecnologico più rapido di sempre e il peso delle scelte che ne derivano.
Il filo conduttore: la Società 5.0
Il Congresso 2026 individua nella Società 5.0 la sfida centrale del sistema ordinistico e dei singoli professionisti. Si tratta del modello sociale e tecnologico, elaborato a partire dal 2016, in cui la tecnologia è posta al servizio dell’uomo per risolvere problemi sociali, promuovere l’inclusione e garantire la sostenibilità. Per l’ingegneria italiana, costruire questo modello rappresenta insieme un’opportunità di crescita e una responsabilità aggiuntiva: comprendere la complessità del presente per governare rischi e opportunità legati alle nuove tecnologie.
“La sfida principale che abbiamo di fronte è saper cogliere in tempo le trasformazioni che interessano la società, l’economia e la tecnologia, per mettere gli ingegneri nelle condizioni di affrontarle al meglio”, ha dichiarato Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI, nel comunicato di presentazione dell’evento. Perrini ha aggiunto che il compito dell’ingegneria è contribuire a governare queste trasformazioni mettendo a disposizione competenze, responsabilità e capacità di visione, chiedendo alle istituzioni di valorizzare maggiormente il contributo tecnico-scientifico nei processi decisionali.
Perché Trieste
La scelta della sede non è casuale. Trieste è una città di frontiera che trasforma il confine in valore: guarda a Est restando profondamente italiana, e proprio in questa posizione trova la propria forza di ponte logistico, scientifico e commerciale. Il territorio ospita inoltre realtà scientifiche di primissimo piano e un tessuto imprenditoriale riconosciuto a livello internazionale, condizioni ideali per mettere in dialogo ricerca e applicazione ingegneristica.
“Il territorio di Trieste è il luogo adatto a trattare il rapporto tra ingegneria e scienza: le innovazioni che nascono nei laboratori e nei centri di ricerca diventano spesso applicazioni concrete grazie al lavoro degli ingegneri”, ha spiegato Giovanni Basilisco, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Trieste, che ha sottolineato anche la vocazione della città a creare nuovi “ponti” professionali con i colleghi dei Paesi limitrofi. Non a caso, durante i lavori è prevista una tavola rotonda con i rappresentanti delle organizzazioni degli ingegneri di Slovenia e Croazia.
Il programma: tre giornate, tre grandi filoni
I lavori si aprono oggi, mercoledì 23 settembre, con la cerimonia inaugurale e i saluti istituzionali di Giovanni Basilisco, Antonello Merella (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Nuoro), del Sindaco di Trieste Roberto Di Piazza e dell’Assessore regionale Cristina Amirante, seguiti dalla relazione del Presidente Perrini. Da qui prende avvio il confronto vero e proprio, articolato attorno a tre panel tematici.
Il primo panel, Frontiere della Società 5.0, affronta l’inquadramento generale del paradigma e le sue declinazioni nei settori che ridefiniscono il rapporto tra tecnologia, economia e dimensione sociale, con interventi tra gli altri di Maria Chiara Carrozza, Pierluigi Punter, Raffaele Spallone e Donata Vianelli, Rettrice dell’Università di Trieste. Il secondo panel, Frontiere dell’Intelligenza Artificiale, entra nel merito del rapporto tra IA, responsabilità professionale e governo pubblico, interrogandosi su come costruire una governance capace di coniugare innovazione e tutela dei diritti. Il terzo panel, dedicato alla riforma del sistema delle professioni regolamentate, è probabilmente il più atteso sul piano ordinamentale: riunisce la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, i senatori Sergio Rastrelli e Stefano Patuanelli e altri protagonisti del dibattito normativo, con l’ambizione dichiarata di costruire una piattaforma di proposta condivisa da portare al legislatore. La giornata di oggi si chiude con la tavola rotonda internazionale tra il Presidente del CNI e gli omologhi di Slovenia e Croazia, moderata dal giornalista RAI Gianluca Semprini, e con l’intervento di Federico Faggin su intelligenza umana e artificiale a confronto.
Giovedì 24 settembre è la giornata più densa: dopo l’apertura affidata al teologo Vito Mancuso su libertà e responsabilità nell’epoca dell’IA, si sviluppano in parallelo cinque panel su modelli e simulazioni, ingegneria biomedica, dimensione sistemica dell’industria, monitoraggio ambientale (dalla Terra alla Luna) e superamento degli stereotipi di genere nella professione. Nel pomeriggio l’attenzione si sposta su ambiente ed energia, con un focus concreto sulla bonifica dell’ex Ferriera di Servola e sulle nuove frontiere energetiche – idrogeno, elettrificazione delle banchine del porto di Trieste, nucleare di nuova generazione (SMR). La giornata si chiude con un momento commemorativo per i cinquant’anni dal terremoto del Friuli del 1976, a testimonianza del legame tra comunità ingegneristica, sicurezza del territorio e memoria della ricostruzione. In parallelo alle sessioni plenarie, per tutta la giornata di giovedì e la mattina di venerdì si tengono le Masterclass su leadership tecnica, gestione del conflitto, comunicazione intergenerazionale e IA generativa applicata al lavoro quotidiano dell’ingegnere.
Venerdì 25 settembre il Congresso si chiude con il dibattito sul Documento Programmatico 2026, la premiazione dei Campionati Nazionali Sportivi per gli ingegneri 2026 – la cui organizzazione è stata affidata quest’anno all’Ordine degli Ingegneri di Nuoro – e la presentazione del 71° Congresso Nazionale.
Non solo lavori congressuali
Accanto al programma scientifico, il Congresso propone un ricco programma sociale aperto anche alla cittadinanza: martedì 22 settembre l’evento “Ingegniamoci per la città” in Piazza Unità d’Italia e la Cena dei Presidenti alla Marina di Monfalcone, raggiungibile in barca; mercoledì 23 la Cena di Benvenuto in Piazza Unità d’Italia; giovedì 24 la Cena di Gala al Castello di San Giusto. L’evento gode inoltre del sostegno di numerosi partner istituzionali, tra cui la Fondazione Cariverona, la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Friuli Venezia Giulia, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste, oltre a un ampio parterre di sponsor privati.
“Ospitare e organizzare i Campionati Sportivi Nazionali 2026 è stato per il nostro Ordine un immenso orgoglio”, ha commentato Antonello Merella, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Nuoro, sottolineando come la sinergia con il CNI e gli altri Ordini abbia dimostrato “cosa significhi fare squadra”, in perfetta coerenza con lo spirito della Società 5.0 al centro del Congresso.
FAQ
Cos’è il 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri?
È l’appuntamento annuale più importante della professione in Italia, organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). Nel 2026 giunge alla sua 70ª edizione e si intitola “Nuove frontiere, nuove responsabilità”.
Quando e dove si svolge?
Da oggi, mercoledì 23 settembre, fino al 25 settembre 2026, al Generali Convention Center di Trieste.
Perché è stata scelta Trieste come sede?
Per il suo ruolo strategico di città di frontiera, capace di trasformare il confine in opportunità di crescita, e per la presenza di un ecosistema scientifico e imprenditoriale di rilievo internazionale, ideale per collegare ricerca e applicazione ingegneristica.
Qual è il tema centrale dell’edizione 2026?
La Società 5.0, il modello in cui la tecnologia è messa al servizio dell’uomo per garantire inclusione, sostenibilità e miglioramento della qualità della vita, con le responsabilità che questo comporta per l’ingegneria.
Quali sono i temi trattati nei panel principali?
Le declinazioni della Società 5.0 nei diversi settori produttivi, il rapporto tra intelligenza artificiale, responsabilità professionale e governo pubblico, e la riforma del sistema delle professioni regolamentate.
Chi partecipa come relatore istituzionale?
Tra gli altri, la Ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, l’eurodeputato Brando Maria Benifei, i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri di Slovenia e Croazia, e il Presidente del CNI Angelo Domenico Perrini.
Cosa sono le Masterclass del Congresso?
Sessioni formative pratiche su leadership tecnica, gestione del conflitto, decision making sotto pressione, comunicazione intergenerazionale e uso dell’IA generativa, ripetute più volte tra giovedì e venerdì per consentire la massima partecipazione.
Cosa sono i Campionati Sportivi Nazionali degli ingegneri 2026?
Una manifestazione sportiva parallela al Congresso, organizzata quest’anno dall’Ordine degli Ingegneri di Nuoro, con premiazione finale nella giornata conclusiva di venerdì 25 settembre.
Il Congresso è aperto anche ai cittadini?
Sì, in parte: l’evento “Ingegniamoci per la città” di martedì 22 settembre in Piazza Unità d’Italia è aperto alla cittadinanza, mentre i lavori congressuali veri e propri sono riservati ai professionisti iscritti.
Come si chiude il Congresso?
Venerdì 25 settembre con il dibattito sul Documento Programmatico 2026, la premiazione dei Campionati Sportivi e la presentazione del 71° Congresso Nazionale degli Ingegneri.
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