Riferimenti normativi: D.Lgs. 139/2006 · D.P.R. 151/2011 · D.M. 3/8/2015 · D.M. 2/9/2021
Il piano annuale dei controlli
Il Ministero dell’Interno ha definito il piano annuale dei controlli antincendio per il 2026 con la Circolare n. 10910 del 4 giugno 2026, fissando un obiettivo di almeno 9.000 verifiche su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 139/2006.
Non si tratta di ispezioni casuali: i Comandi provinciali VVF individuano le priorità territoriali sulla base delle segnalazioni ricevute, del tempo trascorso dall’ultima ispezione e della tipologia di rischio presente nel territorio.
Il quadro normativo di riferimento
Il controllo delle attività soggette a prevenzione incendi si fonda su tre pilastri legislativi principali:
- D.Lgs. 8 marzo 2006, n. 139 — istituzione del Corpo Nazionale dei VVF e disciplina delle attività di controllo
- D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151 — regolamento di prevenzione incendi, che suddivide le attività in categorie A, B e C in base al livello di rischio
- D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi) — norme tecniche applicabili alle attività soggette
Quali attività saranno ispezionate
Il piano annuale dei controlli riguarderà in particolare i pubblici esercizi, le attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, nonché attività industriali, artigianali, commerciali e civili che qualificano maggiormente il territorio della regione interessata (Circolare n. 10910/2026).
Cosa controllano concretamente i VVF
Particolare attenzione sarà rivolta alle condizioni di esodo degli occupanti: vie di fuga, scale, uscite di emergenza, illuminazione di sicurezza e spazi calmi previsti dalla normativa. I controlli riguarderanno anche gli aspetti organizzativi e gestionali:
- Corretta tenuta dei registri dei controlli periodici
- Manutenzione certificata delle attrezzature antincendio (UNI 9994, UNI 10779)
- Aggiornamento dei piani di emergenza
Sul fronte impiantistico le verifiche riguarderanno: estintori, reti idranti, impianti sprinkler, sistemi di spegnimento automatico con agenti estinguenti speciali, impianti di rivelazione e allarme incendio e sistemi EVAC per il controllo e smaltimento di fumo e calore.
Le conseguenze di una non conformità
In caso di irregolarità riscontrate durante il controllo, il Comando VVF può:
- Emettere prescrizioni con scadenza temporale per la messa a norma
- Proporre sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. 139/2006
- Nei casi più gravi, disporre la sospensione dell’attività fino all’adeguamento
Checklist operativa per il gestore
Prima di una visita ispettiva, ogni gestore dovrebbe verificare i seguenti punti:
- Registro dei controlli antincendio aggiornato (art. 6 D.P.R. 151/2011)
- Piano di emergenza ed evacuazione aggiornato
- Manutenzione certificata di estintori e impianti (UNI 9994, UNI 10779)
- Segnaletica di sicurezza conforme al D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10/03/1998
- Uscite di emergenza funzionanti e non ostruite
- Formazione antincendio del personale documentata (D.M. 2 settembre 2021)
- SCIA antincendio o CPI in corso di validità presso il Comando VVF competente


